Le domande sul running che arrivano più spesso sono sempre le stesse. Qui trovi cinque risposte, senza giri di parole, da coach.
Domande sul running: quante volte a settimana devo correre?
Dipende da obiettivo e punto di partenza. Per migliorare in modo costante, tre o quattro volte è un buon riferimento per la maggior parte degli amatori. Meglio tre uscite fatte bene e costanti che cinque a caso. La costanza batte il volume.
Meglio correre al mattino o alla sera?
Il momento migliore è quello in cui riesci ad allenarti con continuità. Se hai sedute dure, mettile quando sei più fresco e dopo un buon pasto. Evita le sedute intense a ridosso del sonno.
Serve davvero il lavoro di forza?
Sì. Migliora l’economia di corsa, protegge tendini e articolazioni e, dopo i 40 anni, aiuta a conservare massa muscolare. Due sedute a settimana, anche di 30 minuti.
Come scelgo le scarpe?
Non esiste la scarpa migliore in assoluto. Conta la comodità, il tipo di corsa e il volume che fai. Se ti dà fastidio, non è la scarpa giusta, anche se è la più famosa. E si cambiano prima di averle completamente consumate.
Quando mi fermo per un dolore?
Se peggiora correndo, ti fa cambiare andatura, resta a riposo o ti sveglia di notte, ti fermi e lo fai valutare. Un fastidio lieve che passa dopo il riscaldamento è un’altra cosa, ma va tenuto d’occhio.
La maggior parte dei problemi dei runner amatori si risolve con regolarità, forza, recupero e un po’ di pazienza. Nel WLF Method il piano parte sempre dalla persona. Se hai una domanda, scrivimi: potrebbe diventare un episodio.
Questo articolo è tratto dall’episodio 35 di Performance Senza Filtri, il podcast di Fabio Calzola, coach e fondatore di WLF Team Sport.
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WLF Team Sport ASD, Pontevigodarzere, Padova
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